23 maggio 2012

ottimismo : che forma ha ?









questa domanda me la sono fatta ieri pomeriggio
dopo aver visto le opere di rabindranath tagore

mi è bastato fare pochi passi nella gnam
entrare in una sala, girare a destra, scendere qualche gradino
e poi, con l'incanto che solo l'arte può regalare,
ho trovato risposta alla mia domanda



Pessimismo e ottimismo Giacomo Balla, Roma 1923

"E' tutto un equilibrio perfetto" scriveva Balla di questo quadro 
in cui il pessimismo è reso in forme aguzze e nere 
e l'ottimismo in forme circolari e azzurre

e per te l'ottimismo che forma ha?
il suo colore è azzurro?

:)

22 maggio 2012

ottimismo

questo  pomeriggio, nonostante la pioggia torrenziale,
sono riuscita ad arrivare alla Gnam per visitare
la mostra delle opere di Tagore "The Last Harvest"
di cui avevo parlato nel precedente post




















con il biglietto d'ingresso mi è stato fatto omaggio
della bella rivista India Perspectives vol.24 n.2/2010
interamente dedicata alla vita e opere di Tagore





















così tra un quadro e l'altro mi sono immersa nella lettura
per conoscere meglio la sua poliedrica personalità
e qui voglio condividere alcuni passaggi

La ragione e la logica hanno un posto importante nel pensiero di Tagore, ma altrettanta importanza hanno la forza interiore, la fiducia nel proprio sé ed una conoscenza intuitiva. 
Una mente completamente logica è come un coltello fatto di sola lama... Fa sanguinare la mano che lo utilizza. 

Tagore aveva un atteggiamento sempre positivo e orientato all'azione e ci fornisce molte opportunità di riflessione. 
Ho sviluppato una mia interpretazione personale dell'ottimismo. Se non riesco a fare una cosa passando da una porta, la farò passando da un'altra - o sarò io a costruire quella porta. Qualcosa di straordinario avverrà indipendentemente da quanto sia oscuro il presente.

questo messaggio ottimista mi ha fatto molto riflettere
e l'ho ritrovato anche in questo poema illustrato
"The  Night has ended" Baghdad 1932




















E' finita la notte. Spegni la lampada fumante nell'angolo della stanza. Sul cielo d'oriente è fiorita la luce dell'universo: è un giorno lieto. Sono destinati a conoscersi tutti coloro che cammineranno per strade simili.




20 maggio 2012

il linguaggio dell'intelletto e della personalità

Tagore quando scriveva, per correggere le parole e frasi non si limitava a tirarvi sopra una riga, ma “disegnava” cancellature con ampie linee, volute e macchie ben tratteggiate. Il foglio diventava così alla fine interprete ed espressione a un tempo di tensioni, forze, indecisioni, scelte. Da queste procedure, secondo Benodebehari Mukherjee, nacquero verso la metà degli anni Venti le opere grafiche in cui le nuove forme prendevano vita. 





Dipingere per Tagore era una necessità per esprimere se stesso perché, come scriveva a Surendranath Datta in una lettere del 2 novembre 1929: 


Un’ampia parte dell’uomo non può mai trovare espressione di sé attraverso il solo linguaggio delle parole. Per la propria espressione deve perciò trovare altri linguaggi – linee e colori, suoni e movimenti. Grazie alla nostra padronanza di essi non solo rendiamo l’intera nostra natura articulate, ma comprendiamo anche l’uomo in tutti i suoi tentativi di rilevare il suo essere più profondo in ogni epoca e clima… E' dovere di ogni essere umano padroneggiare, perlomeno in qualche maniera, non solo il linguaggio dell’intelletto, ma anche il linguaggio della personalità che è il linguaggio dell’Arte. 


Tagore, influenzato dalla concezione giapponese del rapporto con la natura riteneva che la trasmissione di questo messaggio non potesse avvenire per concettualizzazione. Voleva cioè che le sue creazioni fossero avvicinate dagli osservatori come si fa con la natura stessa e comprese piuttosto per empatia al punto di rifiutarsi di dar loro dei titoli che indirizzassero in qualsiasi modo la lettura dell’osservatore. (...)



tratto da "Tagore e la poesia dipinta" di Gian Carlo Calza 
La Domenica del Sole 24 ore del 13 maggio 2012

P.S.
Per ammirare da vicino le opere di Tagore
segnalo la mostra The Last Harvest presso
La Galleria nazionale d’arte moderna di Roma
(la mostra termina il  27 maggio)



19 maggio 2012

disegnare, immaginare e scoprire

Lise Meitner confinata nel villaggio svedese di Kungalv per via delle sue origini ebraiche, il giorno di Natale del 1938 passeggiava con il nipote Otto Frisch quando, scarabocchiando appunti per riposarsi un po', disegnò su un foglio di carta un cerchio, il nucleo dell'atomo di uranio, e immaginò cosa sarebbe successo se fosse stato colpito da un neutrone: il nucleo si allungava, come una goccia d'acqua, e si assottigliava al centro fino a spezzarsi in due. E rilasciava un'energia immensa. 
Aveva scoperto il meccanismo della fissione nucleare.

17 maggio 2012

organizzare i pensieri

In che modo coltiva le sue ispirazioni ?
Raccolgo appunti su piccole strisce di carta, che poi ammucchio sul pavimento. E' così che organizzo i miei pensieri.
David Brooks

a volte sei distratto ?

qualche utile consiglio !

via learning fundamentals
















p.s.
grazie ad alessia bellezza per la segnalazione :)

13 maggio 2012

ripartire

lo so, è da un po' di tempo che non scrivo
ma, dopo la visita degli amici spagnoli
così intensa e ricca di emozioni,
mi sono presa un po' di tempo per "stare in silenzio"
e cercare nuovi stimoli per continuare il mio viaggio

come sempre in libreria ho trovato la giusta ispirazione !

la casa editrice bollati boringhieri ha inaugurato
da poco una nuova collana "I sampietrini"

«I sampietrini sono i blocchetti di basalto tradizionalmente usati per lastricare le strade e le piazze. Come i sampietrini, le idee non stanno in cielo ma sono la base che ci permette di orientarci e camminare per il mondo. Anni di propaganda ideologica e mediatica hanno reso malferma quella base e confuso i punti di riferimento della conoscenza e dell’impegno civile. (...) Bollati Boringhieri inaugura una nuova collana che, affidando ad autori di fama internazionale la spiegazione di concetti basilari, si propone di ricostruire le strade di un sapere efficace e di un libero confronto pubblico per il XXI secolo»

e così oggi ho scelto il mio "sampietrino"
per riprendere il viaggio e camminare per il mondo 




















Cervello di Alberto Oliverio


:)

17 aprile 2012

mappe mentali all'università... la storia continua!



eccomi qui per raccontarvi la settimana durante la quale
juan manuel muñoz gonzález e rocío serrano rodríguez,
docenti della facoltà di scienze dell’educazione
dell’università di córdoba, sono stati ospiti
dell'università sapienza di roma
così come avevo anticipato in questo post



voglio ringraziare juan e rocio per la loro visita
perché è stato un momento importante di crescita
e spero possa essere il primo di una lunga serie



negli ultimi dieci anni il mind mapping
si è notevolmente diffuso in tutto il mondo
e il confronto è più che necessario

i temi su cui abbiamo riflettuto sono stati diversi
e in modo sintetico vorrei evidenziarne 3

1. mappa mentale manuale e digitale
concordiamo sul fatto che una tipologia non escluda l'altra

dall'esperienza maturata con gli studenti riteniamo che
per una didattica efficace sia utile insegnare le mappe
partendo dal dominio manuale per passare successivamente
all'utilizzo dei software per realizzare mappe digitali

riteniamo che l'apprendimento manuale e "lento"
consenta una maggiore riflessione dello studente
nell'acquisizione delle regole base del mind mapping

2. una parola chiave per ramo
siamo consapevoli che scrivere una sola parola per ramo
non è sempre facile, perché scatta l'automatismo
di scrivere un'intera proposizione

riteniamo però che sia un esercizio utile
per allenare alla sintesi ed essere più riflessivi
sul significato delle singole parole

nel caso in cui fosse necessario scrivere una proposizione,
per rendere la mappa mentale più oggettiva possibile,
ho suggerito di approfondire la proposta metodologica
del collega alberto scocco che propone le solution map ,
come compromesso tra le mappe mentali di buzan
e le mappe concettuali di novak, realizzate in forma digitale

su questo punto torneremo per ulteriori approfondimenti

3. senso di scrittura-lettura
è uno dei temi oggetto di maggiore confronto
che già un anno fa avevo affrontato in questo blog
coinvolgendo mind mapper di diverse nazioni
i post dove poter leggere le riflessioni sono qui qui
e qui la sintesi di tutti i commenti

ci siamo ripromessi di approfondire la questione



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durante la settimana gli incontri di lavoro si sono alternati
a piacevoli occasioni conviviali durante le quali
abbiamo potuto chiacchierare, conoscerci meglio
e katia vinciguerra ha potuto mostrare la sua tesi di laurea
progettata con le mappe mentali e discussa a luglio 2010



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il primo incontro di juan e rocio con gli studenti
è stato con i frequentati del corso
la mia lezione di introduzione al mind mapping


e nelle settimane successive si erano preparati
all'incontro facendo i primi esercizi



il 30 marzo l'incontro è stato entusiasmante!

dopo l'introduzione del prof. stancati
tre studentesse hanno presentato la loro esperienza
di applicazione del metodo per studiare

di seguito alcune loro mappe mentali realizzate
per evidenziare e riflettere sulle diverse fasi
che caratterizzano il processo di apprendimento
e altre mappe su argomenti oggetto del corso di studio



come si può notare le studentesse hanno scelto
di non utilizzare il software perché ritengono più facile
realizzarle a mano e personalizzarle in modo originale
attraverso l'uso di piccoli simboli, scelti per la loro evocatività,
che vengono collegati a parole chiave per favorire
la memorizzazione a lungo termine

la mappa successiva invece è stata preparata insieme
il giorno prima per organizzare gli interventi

come potete notare ho utilizzato solo la matita
perché mentre parlavamo e concordavamo i contenuti
spesso cancellavo e spostavo le parole da un ramo all'altro

la mappa non deve essere "bella" ma funzionale !


successivamente juan e rocio hanno illustrato
le modalità didattiche che utilizzano nelle loro lezioni
facendo riferimento a ricerche che hanno condotto
utilizzando sia mappe concettuali che mentali







il momento clou della lezione è stata l'esercitazione,
che ha coinvolto i circa 80 studenti presenti in aula,
ed è stata articolata in diverse fasi sintetizzate
ovviamente con una mappa mentale !



siamo partiti da un breve testo sul tema della radio,
che fa parte del programma della cattedra



dal testo gli studenti hanno tratto una mappa
prima in modo individuale e poi in gruppo
suddivisi tra uomini e donne

è stato bellissimo vederli lavorare, confrontarsi
ragionare insieme per trovare un punto in comune
e realizzare una mappa mentale collettiva




è stato interessante osservare la diversa dinamica
tra i gruppi degli uomini rispetto a quello delle donne
e il diverso utilizzo dello spazio nel foglio !

alla fine le colleghe cristina sanna e monika bukat
hanno presentato una possibile sintesi del testo
con una mappa mentale che si va ad aggiungere
alle 80 diverse mappe frutto delle scelte personali degli autori
perché, è bene ricordare, la mappa non è il territorio



la sfida ora è quella di analizzare tutte le mappe
e darne una lettura complessiva anche grazie
a un questionario, messo a punto da juan e orcio,
e somministrato agli studenti dopo l'esercitazione

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sabato 31 juan e rocio hanno incontrato
gli studenti del master publi.com 8
che a febbraio avevano seguito la mia lezione
e a metà marzo si erano preparati all'incontro
per presentare diversi casi di applicazione



l'incontro è stato introdotto dal prof.stancati
che ha evidenziato l'utilità di inserire nel programma del master
il mind mapping non solo per studiare, ma anche
come supporto nel public speaking dove
è fondamentale avere una visione d'insieme
per esporre i contenuti del discorso in modo fluido



subito dopo juan e orcio hanno illustrato
le modalità didattiche che utilizzano nelle loro lezioni


infine 5 studentesse del master hanno presentato
le mappe realizzate in diverse occasioni: per presentare
in modo creativo il proprio curriculum, studiare,
progettare il testo di un articolo, organizzare un evento,
aiutare nello studio un'amica

sono tutti casi molto interessanti
di cui vi parlerò nei prossimi post

per concludere l'incontro e salutare juan e rocio
non potevamo trovare modo più creativo
se non una coloratissima SuperMindMapCake
creata appositamente dalla studentessa elena guerra
talentuosa cake designer e ora provetta mind mapper !


la settimana di juan e rocio si è conclusa
con una serata conviviale ospiti del prof.marco stancati
il quale ha espresso l'augurio che questo incontro
possa essere il primo di una proficua collaborazione
tra l'università italiana e quella spagnola !

:)


p.s.
un grazie speciale alle studentesse Chiara Fargnoli, Adriana Garofalo, Andreia Sofia Jeque , Laura Macrì, Cristina Li Cavoli, Luisa Di Basilio, Rossana Blandino, Elena Guerra che con la loro creatività e voglia di mettersi in gioco hanno contribuito a scrivere questa storia

12 aprile 2012

mappe mentali e scrittura

dopo nove anni umberto santucci ha aggiornato
il quaderno mappe mentali e scrittura

l'ho riletto volentieri perché partendo da quelle pagine
ho cominciato a studiare e applicare il mind mapping
e grazie a questo ormai lungo "viaggio di conoscenza"
ho conosciuto tante persone interessanti e creative

per esempio circa un anno fa ho conosciuto
elena pirovano insegnante italiana che vive in australia
la quale, dopo aver seguito alcune mie lezioni via skype,
ha utilizzato le mappe mentali per scrivere un articolo
Il futuro è dei nostri bambini bilingue
in questo post ho raccontato la sua storia

con la soddisfazione tipica dell' insegnante mind mapper ;)
ho saputo che elena continua ad utilizzare le mappe
per un corso di cultura italiana, rivolto a ragazzi
che vivono in giro per il mondo e vogliono conoscere meglio
la lingua e la cultura italiana, attraverso il sito macomefa?

trovo molto interessante il modo in cui elena
ha proposto ai suoi allievi le mappe mentali
per esempio per ricordare le cose imparate
durante il viaggio intorno ad un vulcano



oppure per organizzare il lavoro di scrittura
che questa mappa mentale sintetizza in modo efficace





brava elena, dammi sempre notizie dei tuoi progressi !


p.s.
mi sa che lo spirito da insegnante
l'ho proprio ereditato dalla mia mamma
assidua lettrice di questo blog... ;)

25 marzo 2012

mappe mentali all'università # 5

nella prossima settimana juan e roio incontreranno
anche gli studenti del master publi.com 8

per questo sabato scorso ho incontrato

alcune studentesse che in questi mesi
hanno applicato il metodo in diverse occasioni




insieme abbiamo preparato il programma dell'incontro


cha abbiamo sintetizzato così



al termine dell'incontro festeggeremo in modo speciale
con una Super Cakes preparata per l'occasione da
Elena Guerra studentessa e cake designer !

:)



24 marzo 2012

mappe mentali all'università # 4

fervono i preparativi per l'arrivo dei colleghi spagnoli



dopo la lezione introduttiva alle mappe mentali
siamo passati subito alla pratica e nelle lezioni relative
ai mezzi di comunicazione sono state utilizzate
mappe mentali per sintetizzare gli argomenti principali




La televisione a cura di Cristina Sanna


La pubblicità esterna a cura di Monika Bukat


La stampa a cura di Maristella D'Amico

dopo le lezioni alcune studentesse hanno svolto
i primi esercizi di mind mapping



per sperimentare il passaggio dal lineare al radiale



e utilizzare il metodo per cominciare a studiare


venerdì 30 marzo juan manuel muñoz gonzález
e rocío serrano rodríguez presenteranno agli studenti
i risultati della loro ricerca

un grazie speciale al prof. marco stancati

che ha reso possibile tutto questo...


:)

23 marzo 2012

imparare: mancanza di paura

Imparare è qualcosa che va di pari passo con la mancanza di paura, quella che ti prende davanti alle cose che non conosci (...)

Serve immaginazione. Il futuro non è di chi si adegua alle previsioni, fatte da chi dice di sapere da che parte tira il vento. Credo invece che il vento sia fatto di persone che hanno avuto la forza di immaginare cose che gli altri non riuscivano a vedere. In tutto questo la scuola… Dovrebbe coltivare il pensiero sotteso a tutto questo: l’audacia. Quella di chi sa pensare con la propria testa. (...)


Marco Paolini